Approfondimento della notizia pubblicata venerdì 5 dicembre 2014 alle ore 12:53

Argomento: Argomento generale
Personale: Precari di ogni ordine di scuola
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

CAUSE PRECARI

Comunicazione dello Snals ai ricorrenti.



CAUSE  PRECARI -  COMUNICAZIONI

 

Come noto, il 26 Novembre 2014, la Corte di Giustizia Europea ha riconosciuto, con sentenza, che la normativa dello Stato italiano riguardo alla reiterazione dei contratti di supplenza in assenza di oggettive cause di giustificazione, non risulta conforme all’accordo quadro sul rapporto di lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999. ( Direttiva 1999/70).

Le implicazioni della su citata sentenza possono produrre effetti diversificati a seconda della posizione di ciascun docente precario. Pertanto  lo Snals, al fine di dare a tutti la possibilità di veder riconosciuti i propri diritti, ritiene opportuno fornire indicazioni distinte a seconda della situazione di ognuno.

 

- Ricorrenti a cui, in primo grado, con sentenze nn. 499 e 500 del 2012 – su nostro ricorso -  è stato riconosciuto in luogo della trasformazione del rapporto di lavoro da TD a TI, un risarcimento del danno. 

 

Si rammenta ai suddetti  ricorrenti che è indispensabile firmare il mandato per l’appello al fine di poter consolidare e difendere quanto finora ottenuto.

L’appello è stato proposto dal MIUR e nessuno può assicurare che in secondo grado sia garantita la stessa tutela prevista dal giudice di primo grado.

Chi non intende aderire all’appello, nell’erronea convinzione che ormai il proprio diritto al risarcimento si è consolidato,  sarà ritenuto contumace con potenziale aumento del rischio di dover restituire la somma ricevuta a titolo di risarcimento.

Rischio ancora più elevato di restituzione del risarcimento ottenuto corre chi nel frattempo è stato immesso in ruolo a seguito dello scorrimento delle GAE, perché il conseguimento del ruolo potrebbe essere considerato come misura adeguata a sanare il danno subito a causa della reiterazione dei contratti di supplenza.

La Corte Europea ha infatti lasciato ampio spazio nella scelta della sanzione da applicare caso per caso.

L’adesione all’appello è possibile entro il 31.01.2015

 

 

-Ricorrenti ancora in attesa di sentenza – su nostro ricorso- Udienze fissate per un gruppo il 4.2. 2015 e per l'altro il 25.3.2015.

 

 

In sede di udienza sarà depositata copia della sentenza della Corte di giustizia Europea e si chiederà, previa disapplicazione della normativa interna dichiarata in contrasto con la Direttiva comunitaria, l’accoglimento delle conclusioni formulate a suo tempo.

 

 

-Nuovo ricorso per chi non ha ancora aderito alle azioni legali precedentemente proposte.

 

Per coloro che finora non hanno aderito ad alcuna nostra azione legale e sono interessati a farlo, si provvederà a predisporre un  nuovo ricorso che sarà formulato in considerazione di quanto stabilito dalla Corte di giustizia europea.

Interessa:

  • tutto il personale docente in possesso di titolo di studio, con o senza abilitazione e almeno 3 anni di servizio;
  • tutto il personale ATA con almeno tre anni di servizio.

 

 

 

Ulteriori chiarimenti nell’ ASSEMBLEA di cui vi abbiamo dato notizia ieri,

convocata presso

l’aula magna del Liceo “Bruno”

Via Baglioni, 26 - MESTRE

MERCOLEDI’ 17 DICEMBRE 2014

dalle ore 15.30  alle ore 17.30

 

 

 
 
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