Approfondimento della notizia pubblicata martedì 2 febbraio 2010 alle ore 17:00

Argomento: Attività sindacale
Personale: Tutto il personale in servizio
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

VIII CONGRESSO CONFSAL

Marco Paolo Nigi confermato segretario generale

Si è concluso, il 29 gennaio u.s., l’VIII Congresso Nazionale Confederale dal tema: “Il valore dell’autonomia oggi. Il ruolo della Confsal fra continuità e nuove prospettive”.

Chiusi i lavori dell’VIII Congresso Confederale con l’elezione del Consiglio Generale, del Collegio dei Sindaci e del Collegio dei Probiviri, si è riunito il Consiglio Generale della Confsal che ha confermato all’unanimità Marco Paolo Nigi come Segretario Generale della Confederazione.

Il Consiglio Generale ha inoltre, a norma di Statuto, eletto all’unanimità la nuova Segreteria Generale ed ha approvato i regolamenti per la celebrazione dei congressi regionali e provinciali.

Trascriviamo, di seguito, la mozione finale

 

 

 

VIII Congresso Nazionale

Roma, 27 - 28 - 29 gennaio 2010

IL VALORE DELLAUTONOMIA, OGGI: IL RUOLO DELLA

CONFSAL FRA CONTINUITÀ E NUOVE PROSPETTIVE

 

Mozione finale

 

Il Congresso Nazionale della Confsal, riunito in Roma nei giorni 27 - 28 - 29 gennaio 2010, ascoltata la relazione del Segretario Generale Marco Paolo Nigi, il quale, dopo aver analizzato con lucidità e puntualità la situazione sociale, economica e finanziaria del Paese, comparativamente a quella dell’Unione Europea, e individuato le questioni sindacali centrali, ha prospettato scelte fortemente innovative per economia, finanza pubblica e fisco e indicato quali obiettivi irrinunciabili il recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni e delle pensioni e l’universalità di un

welfare avanzato:

l’APPROVA

e l’assume quale strategia unificante sulla quale la Confederazione in piena autonomia orienterà la sua azione politico-sindacale nella prossima Consiliatura.

 

Il Congresso sottolinea il grande impegno profuso dalla Confederazione nell’affrontare le emergenze economiche, finanziarie e sociali concernenti la grande recessione e, in particolare, esprime soddisfazione per il conseguimento di importanti obiettivi in ordine all’allargamento degli ammortizzatori sociali e al sostegno al credito alle imprese.

Il Congresso evidenzia il ruolo fondamentale della Confsal nella “vicenda storica” della stesura e della sottoscrizione dell’Intesa Governo-Parti Sociali di gennaio 2009 sul “nuovo modello

contrattuale”.

Il Congresso, facendo proprie le indicazioni emerse dal dibattito, ampio, approfondito e proficuo e il prezioso contributo dei relatori impegnati nelle due Tavole Rotonde “Riforme per stare a pieno

titolo e competere in Europa” e “Conciliare vita e lavoro. Le donne, l’impresa, la famiglia”, segnala la necessità che la Confederazione, nell’ambito degli impegni delineati dalla relazione

del Segretario Generale, concentri la sua attenzione su alcune priorità, quali:

 

  • la legalizzazione dell’economia e del lavoro da cui possono trarre slancio e risorse una equa riforma strutturale del fisco e la realizzazione di un sistema universale di sicurezza sociale;
  • la realizzazione, in tempi medio-brevi, di una riforma fiscale basata sulla legalità e sulla certezza dell’imponibile, nonché, per le imposte dirette, su un sistema di aliquote che realizziùuna corretta e giusta progressività e, per le imposte indirette, sulla tracciabilità delle spese e la deducibilità dei pagamenti;
  • la detassazione delle retribuzioni e delle pensioni da avviare gradualmente e in tempi brevi, la sterilizzazione dell’effetto del fiscal drag, nonché la previsione di un sistema di esenzioni e
  • deduzioni per le famiglie;
  • la revisione strutturale dell’impianto degli ammortizzatori sociali per renderlo unitario e omogeneo per copertura assicurativa e coniugarlo con una “sana” flessibilità;
  • il rinnovo dei contratti 2010/2012 secondo una puntuale applicazione del nuovo modello contrattuale basato sul nuovo indice inflativo (IPCA), sul rapporto produttività-premialità e
  • sulla valorizzazione e sulla universalità della contrattazione di secondo livello, da raccordare con la detassazione delle retribuzioni accessorie;
  • la chiusura immediata dei contratti scaduti nel quadriennio 2006/2009 e non ancora rinnovati, sia del settore privato che di quello pubblico;
  • l’attuazione graduale e “sperimentale” della Riforma della Pubblica Amministrazione e del Lavoro Pubblico, soprattutto degli istituti normativi più complessi, come la valutazione delle
  • performance, nella prospettiva di mirate modifiche migliorative al testo del decreto attuativo n. 150/2009;
  • il ripristino del potere d’acquisto delle pensioni che potrà avvenire, oltreché con la detassazione e con interventi perequativi, con l’applicazione di uno specifico “paniere di beni e servizi”;
  • la verifica necessaria e improcrastinabile della previdenza, con particolare riferimento agli effetti sulle future pensioni del sistema contributivo, e allo sviluppo, attuale e prospettico, della previdenza complementare nel settore privato e pubblico.

 

Il Congresso, nel ribadire la irrinunciabilità dei suddetti obiettivi, esprime la piena consapevolezza e il fermo convincimento che le difficoltà politiche e finanziarie del Paese, in ordine alla

realizzazione di riforme strutturali condivise, al contenimento e/o riduzione del debito pubblico e al sostegno alla ripresa della crescita economica, al momento lieve e “a più velocità”, che un

Sindacato responsabile assume nell’orientare e valutare la rivendicazione, non possono e non devono impedire la giusta tutela degli interessi dei lavoratori e dei pensionati, peggio se a

vantaggio di interessi “forti”.

La perdurante e difficile situazione politica ed economica può essere superata creando nuove condizioni di diffusa responsabilità e di correttezza e trasparenza del confronto nelle Istituzioni e del dialogo fra tutti i soggetti di rilevanza pubblica e privata e fra i cittadini.

Soltanto con una adeguata coesione sociale si potrà “fare sistema” per affrontare con successo le sfide della globalizzazione sociale, economica e finanziaria in un quadro organico obbligato di

nuove regole che scongiurino in futuro fatti ed accadimenti analoghi a quelli che hanno portato alla più profonda ed estesa crisi economica mondiale in epoca di pace e per mettere in atto

politiche capaci di:

 

Ø      realizzare, con larga condivisione, le necessarie riforme delle Istituzioni, della Giustizia, della Scuola, dell’Università, del Lavoro e del Fisco;

Ø      premiare il dinamismo nell’economia, il merito nel lavoro e la solidarietà sociale;

Ø      puntare sulla istruzione, sulla formazione raccordata con le problematiche del lavoro, della sua moderna organizzazione e delle nuove professionalità, sulla ricerca di base e applicata privata e pubblica e sulle innovazioni tecnologiche avanzate;

Ø      assicurare servizi pubblici efficienti con particolare riferimento a quelli essenziali;

Ø      razionalizzare la spesa pubblica, tenere in equilibrio i bilanci pubblici e contenere, e possibilmente ridurre, il debito pubblico;

Ø      favorire il risparmio, gli investimenti produttivi ed una corretta erogazione del credito alle imprese e alle famiglie;

Ø      garantire sicurezza e protezione civile;

Ø      contrastare la criminalità organizzata e non;

Ø      sostenere il “made in Italy” e le esportazioni, con particolare  riferimento alle piccole e medie imprese;

Ø      investire nelle infrastrutture, con particolare attenzione per il Mezzogiorno e le aree deboli o “congestionate”;

Ø      tenere sotto controllo il tasso di inflazione in linea con quello medio dell’Eurozona;

Ø      affermare la centralità del lavoro con politiche e linee di azione in grado di assicurare:

1.      la stabilità o la flessibilità corretta e “breve” del rapporto di lavoro e la sicurezza sociale;

2.      le migliori condizioni di sicurezza per la salute dei lavoratori;

3.      la legalità con l’introduzione della sanzione penale per il lavoro sommerso;

4.      il sostegno, anche formativo, ai giovani per l’accesso al lavoro;

5.      misure efficaci per l’ingresso e la permanenza delle donne nel mondo del lavoro da armonizzare e raccordare con i necessari provvedimenti a favore della famiglia, quali efficienti servizi sociali e sanitari e la “banca del tempo”.

 

Il Congresso, condividendo pienamente il profilo e le linee di sviluppo del Sindacato tracciate dal Segretario Generale nella sua relazione, impegna la nuova dirigenza a:

 

Ø      perseguire l’obiettivo politico-sindacale essenziale della “certezza della rappresentatività e della rappresentanza delle parti sociali in un moderno e democratico sistema di relazioni industriali”;

Ø      concorrere nella promozione di un dialogo sociale con Governo, Istituzioni e Parti Sociali improntato sulla correttezza dei rapporti, sulla trasparenza delle posizioni e sulla proficuità

Ø      dell’impegno sindacale, in funzione dell’affermazione e dell’esercizio dei diritti e della tutela degli interessi dei lavoratori e dei pensionati;

Ø      rafforzare i rapporti con la CESI nella prospettiva europea delle problematiche del lavoro e della sicurezza sociale;

Ø      potenziare le strutture del Sindacato al centro e sul territorio, promuovere iniziative di formazione e ampliare la rete dei servizi in linea con gli esiti della programmata Conferenza Organizzativa Nazionale.

 
 
 Argomento generale
 LE SCHEDE DELLO SNALS
 C.C.N.L.
 TRASFERIMENTI
 CONTRATTI A TEMPO DET.
 CONTRATTO A TEMPO INDET.
 ATTIVITA' SINDACALE
 PENSIONI E PENSIONATI
 SVILUPPO  PROF. DOCENTE
 E.N.A.M.
 ORGANICI DEL PERSONALE
 MOBILITA' ANNUALE
 r.s.u.
 CONCORSI ORDINARI E RIS.
 

home page

lA STRUTTURA

la scuola

IL personale

gli argomenti

l'attivita'

le schede

L'ARCHIVIO