Approfondimento della notizia pubblicata giovedì 24 agosto 2006 alle ore 04:34

Argomento: Concorsi ordinari e riservati
Personale: Personale Direttivo e Incaricati
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

DIRIGENTI SCOLASTICI

Corso-concorso ordinario per dirigenti scolastici attualmente in atto.

Questione dei non ammessi alla formazione

Un gruppo di deputati della maggioranza ha presentato una interrogazione a risposta scritta in cui si chiede come il Governo intenda procedere per risolvere i problemi relativi ai casi di docenti che, pur avendo positivamente superato le prove scritte ed orali del corso-concorso ordinario per dirigente scolastico attualmente in atto, non sono stati ammessi alla formazione per effetto dello sbarramento posto della maggiorazione del 10% rispetto ai posti a concorso in ciascuna regione.

Lo SNALS-Confsal esprime apprezzamento e condivisione per l’iniziativa parlamentare perché la considera la prima occasione di confronto concreto sulla questione nella sede legislativa, che riteniamo essere l’unica idonea per affrontare e risolvere la questione superando l’attuale limitazione della maggiorazione del 10%, per renderla più rispondente alla oggettività della valutazione dei candidati.

 

 

Riportiamo il testo dell’interrogazione senza entrare nel merito delle soluzioni prospettate, per le quali ci riserviamo di avanzare nostre specifiche proposte in linea con quanto suggerito con una nota inviata al Ministro Fioroni, in cui abbiamo proposto una soluzione legislativa indirizzata nel senso di un’ammissione alla formazione di tutti coloro che rientrano nella fattispecie.

Al termine della procedura concorsuale, secondo la nostra indicazione, gli interessati dovrebbero essere collocati in una graduatoria aggiuntiva rispetto a quella ordinaria, prevedendo per gli interessati un accantonamento di posti e conseguente nomina prima dell’emanazione del prossimo corso-concorso ordinario.

Lo SNALS-Confsl continuerà a sollecitare l’intervento del Ministro per tradurre la nostra proposta in un atto parlamentare per il quale chiederemo il sostegno sia della maggioranza che dell’opposizione.

 

 

 

Di seguito il testo dell’interrogazione parlamentare:

 

Atti parlamentari

Pag. 1015

Camera dei Deputati

XV legislatura

Allegato B ai resoconti

Seduta n. 34 del 31/7/2006

 

 

PUBBLICA ISTRUZIONE

 

Interrogazione a risposta scritta:

 

BENZONI, CINZIA MARIA FONTANA, GHIZZONI, RUSCONI e SASSO. - Al Ministro della pubblica istruzione.

- Per sapere - premesso che:

in attuazione del decreto legislativo 165/2001 è stato indetto il concorso ordinario per il reclutamento dei Dirigenti Scolastici, bandito con determinazione dirigenziale 22 novembre 2004;

al termine della prima fase concorsuale, molto impegnativa e complessa, è stata stilata una graduatoria di merito, in cui sono inseriti i candidati che, avendo superato le prove (per titoli, due scritte, due orali) risultano idonei all'ammissione alla fase successiva del corso di formazione, al termine del quale si terrà la prova finale;

la normativa prevede tuttavia che vengano ammessi al corso di formazione non tutti i candidati idonei, ma un numero di candidati pari al numero di posti messi a concorso più il 10 per cento, di fatto azzerando ogni merito acquisito e certificato dal superamento delle prove per molti concorrenti;

si stanno determinando nelle realtà regionali situazioni molto variegate (ricorsi, determinazioni difformi da realtà a realtà) che possono determinare un contenzioso dalle possibili conseguenze pesanti sul piano della funzionalità del servizio oltre che della certezza del diritto;

poiché appare difficile modificare le norme in fase di espletamento concorsuale senza ledere diritti che si sono già costituiti, sembra invece doveroso nei confronti dei candidati che hanno affrontato un lungo iter di studio e di preparazione e hanno superato le prove, un intervento normativo che riconosca un valore al percorso e alle prove sostenute e superate, ai fini dei futuri concorsi ordinari e riservati;

una soluzione così delineata non comprometterebbe alcun diritto acquisito ai sensi delle norme in vigore, ridurrebbe rischi di contenzioso, stabilirebbe una situazione di maggiore equità nella prospettiva di una riforma delle procedure concorsuali, consentirebbe anche di disporre di un contingente di persone con un percorso di selezione e di preparazione alle spalle, senza alimentare peraltro aree di precariato privo di idoneità e di formazione -:

come il Governo intenda procedere per risolvere i problemi evidenziati e se ritenga condivisibili le ipotesi delineate.

 
 
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