Approfondimento della notizia pubblicata venerdì 9 settembre 2005 alle ore 22.00

Argomento: Le schede dello Snals
Personale: Tutto il personale docente
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

LE SCHEDE DELLO SNALS
Il piano delle attività per i docenti (scheda n. 43)
 

SNALS conf.s.a.l.
SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO LAVORATORI SCUOLA
segreteria provinciale di Venezia

LE SCHEDE DELLO SNALS

IL PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’
per i docenti
(art. 26 CCNL/03)

Ritorniamo su un problema di attualità perché, nonostante la chiarezza, queste norme sono disinvoltamente ignorate. Eppure sono le stesse da più contratti.

Ribadiamo alcuni concetti fondamentali:
gli obblighi di lavoro dei docenti sono costituiti da attività di insegnamento e attività funzionali all’insegnamento (entrambe obbligatorie per i docenti) e vanno prestate nella misura e nei tempi sotto descritti.
1. Le attività di insegnamento sono dovute, in non meno di 5 giorni alla settimana. nella misura di:
25 ore nella scuola materna;
22 ore nella scuola elementare più 2 di programmazione;
18 ore nella scuola secondaria (media e superiore)

2. Le attività “funzionali all’insegnamento” comprendono tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere adottate dagli organi collegiali.
Si dividono in:
2.a -adempimenti individuali, dovuti per il tempo necessario:
o preparazione delle lezioni e delle esercitazioni;
o correzione degli elaborati;
o rapporti individuali con le famiglie;

2.b -adempimenti di carattere collegiale:
o riunioni del collegio dei docenti (comprese le riunioni di inizio e fine anno e la informazione alle famiglie sugli esiti degli scrutini intermedi e finali) per un totale di 40 ore annue;
o riunioni dei consigli di classe, interclasse, intersezione, programmati secondo criteri stabiliti dal collegio docenti, per un impegno non superiore alle 40 ore annue;
o gli scrutini intermedi e finali e gli esami, che sono atti dovuti e non rientrano nel conteggio dei due precedenti tetti orario.
3. Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti devono essere in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni. Devono poi assistere all’uscita degli alunni.


Il “piano annuale delle attività”, riguarda le “attività funzionali all’insegnamento”.

Questo il testo del 2^ periodo del comma 4 dell’art. 26 del CCNL/03:
“Prima dell’inizio delle lezioni, il dirigente scolastico predispone, sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali, il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente che possono prevedere attività aggiuntive. Il piano, comprensivo degli impegni di lavoro, è deliberato dal collegio dei docenti nel quadro della programmazione dell’azione educativa e con la stessa procedura è modificato, nel corso dell’anno scolastico, per far fronte a nuove esigenze”.


Il piano va approvato dal collegio docenti secondo il seguente iter:
1. gli oo.cc. (consigli di classe, di interclasse, di intersezione/collegio dei docenti) fanno delle proposte di “piano”. In particolare, per esempio, per quantificare i “rapporti individuali con le famiglie” e il tempo per assistere gli alunni all’uscita; per regolamentare l’”intervallo” considerandolo nelle ore di insegnamento; per regolamentare l’aggiornamento che, tanto per essere chiari, o è inserito nel “piano” e compreso perciò nelle 40 ore di collegio (e a noi pare la scelta più qualificante!) oppure non è dovuto (se non a pagamento).
E ancora sull’aggiornamento: non può accadere che i colleghi partecipino a corsi di aggiornamento le cui ore non rientrano né nelle “attività funzionali” né sono pagate. La partecipazione non è dovuta neppure se viene addotta la …solita motivazione che sono attività deliberate dal collegio.
In definitiva occorre fare proposte per realizzare un piano che risponda alle esigenze del POF, entro i tetti previsti. E’ anche possibile che il piano comprenda delle attività aggiuntive: è chiaro che esse devono essere accettate dagli interessati e naturalmente retribuite.
2. sulla base delle proposte emerse il dirigente scolastico predispone il “piano”;
3. il collegio dei docenti lo approva, lo boccia, propone modifiche.

Non sussistono obblighi in mancanza di un’approvazione del piano da parte del collegio!

Va redatto un piano, dunque, che comprenda gli impegni del docente per tutto l’anno scolastico, comprese le ore prestate in questo che precede l’inizio delle lezioni (dal 1 settembre all’inizio delle lezioni). Per esempio: le attività di programmazione di inizio d’anno vanno comprese nelle 40 ore di “collegio”; altre riunioni fatte in questo periodo vanno comunque conteggiate o nel “tetto del collegio” o nel “tetto del consiglio di classe”.

Ogni attività che non rientra nel “piano”, tra quelle previste dal contratto e nel tetto stabilito, non è dovuta. E’ da considerarsi attività aggiuntiva, perciò facoltativa. E se si è disponibili a svolgerla va pagata.

Per semplificare: l’insegnante ha, per contratto, il dovere di effettuare:
- le ore di insegnamento, quando c’è attività didattica (dunque fino all’inizio delle lezioni e durante i periodi di sospensione delle lezioni le ore di insegnamento non sono dovute, né è possibile recuperarle);
- le ore di non-insegnamento, nella misura massima di 40 ore per il collegio docenti e 40 ore per i consigli di classe, interclasse, intersezione, il cui conteggio comincia dal 1 settembre 2005 e si conclude il 31 agosto 2006.

Ogni volta che si è a scuola, in definitiva, occorre chiedersi in quale blocco rientra l’attività che si presta:
- è ora di insegnamento ( e c’è un tetto settimanale),
- oppure è ora di non-insegnamento (e c’è un tetto annuale),
- oppure si tratta di attività facoltativa-aggiuntiva per cui è stata data la disponibilità (e allora va pagata con il fondo d’istituto).

Non è possibile essere impegnati in una qualche attività e ritenere che la prestazione sia gratuita.
Fanno eccezione solo la cosiddetta “ora di ricevimento” (rapporti individuali con le famiglie), lo svolgimento degli scrutini intermedi e finali e degli esami, l’accoglienza agli alunni con la presenza in aula 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni.




SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO LAVORATORI SCUOLA aderente alla CONF.S.A.L.
via A. Aleardi, 80-82, 30172 Venezia-Mestre. tel. 041958464 (2 linee r.a.); fax 041951188.
internet: www.snalsvenezia.it; e-mail: snals@gpnet.it

Webmaster arch. Piero Battistich
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