Approfondimento della notizia pubblicata venerdì 21 gennaio 2005 alle ore 23:40

Argomento: Trasferimenti
Personale: Tutto il personale docente
Scuola: Tutti gli ordini e gradi di scuola

TRASFERIMENTI
Le domande scadono il 19 febbraio 2005.
Alcune novità per i docenti.
Un’avvertenza per gli specialisti di lingua straniera della scuola primaria.

 

Anche quest'anno il contratto sulla mobilità non ha subito significative variazioni nei contenuti, solo delle modifiche.

UN’AVVERTENZA per gli INSEGNANTI SPECIALISTI DI LINGUA STRANIERA NELLA SCUOLA PRIMARIA.

ANCHE SE IL CONTRATTO DELLA MOBILITA' nulla innova PER I DOCENTI SPECIALISTI DI LIINGUA STRANIERA NELLA SCUOLA PRIMARIA, ci sembra utile esporre la seguente considerazione.
Come è noto la Legge Finanziaria per il 2005 prevede un drastico tagli di posti di specialista, che, anche se non potrà essere realizzato "in toto" per evitare la sospensione dell'insegnamento nelle scuole, tuttavia è da ritenersi inciderà su parecchi posti.
Il problema che si pongono diversi docenti interessati è se sia conveniente chiedere volontariamente trasferimento da lingua a posto comune.

Al riguardo è bene precisare:
I perdenti posto di lingua straniera hanno un trattamento molto favorevole in quanto, prima di essere dichiarati soprannumerari, vengono assegnati all'organico di scuola comune del loro Circolo o Istituto comprensivo e, solo se anche in questo caso sono gli ultimi in graduatoria, vengono dichiarati perdenti posto (Art. 21, comma 3). Ciò induce a non essere precipitosi nelle proprie decisioni, se si è titolari in una scuola dove si desidera restare.
Per quanto attiene il richiedere trasferimento su posti lingua in Circoli o Istituti comprensivi più vicini a casa, occorre valutare il possibile rischio di trovarsi poi in soprannumero, sia pure con tutte le tutele di cui sopra, ma ben sapendo che, in ogni caso, l'ultimo arrivato è il primo a diventare soprannumerario, il primo anno (Art. 21, comma 9). Non si dimentichi, tuttavia che in molte scuole i posti non coperti da titolare sono parecchi, per effetto delle mancate immissioni in ruolo e quindi i rischi di soprannumerarietà diminuiscono.

ATTENZIONE! Ogni caso è a sé stante e quindi non possono esserci regole valide per tutti: quanto detto sopra, si ribadisce, sono mere considerazioni di carattere generale. E' indispensabile che i nostri consulenti provinciali analizzino bene, caso per caso, il problema degli interessati, prima di esporsi a dare consigli.




Segnaliamo poi alcune novità per i docenti:
(nei prossimi giorni pubblichiamo le novità per gli ata)


Art. 5 - RIENTRI E RESTITUZIONE AL RUOLO O QUALIFICA DI PROVENIENZA
Viene chiarito che al personale interessato nel caso non ottenga la sede richiesta per il rientro o la restituzione al ruolo o alla qualifica di provenienza viene comunque garantita la possibilità di produrre domanda di trasferimento.

Art. 6 - SEDI DISPONIBILI PER LE OPERAZIONI DI MOBILITÀ
Per la classe di concorso A077 - strumento musicale nella scuola media -, ai fini dei movimenti di cui alla III fase (Passaggi di cattedra e di ruolo e trasferimenti interprovinciali) si chiarisce che possono essere effettuati solo i trasferimenti interprovinciali e i passaggi di cattedra dei docenti di ruolo di educazione musicale nella scuola secondaria di I grado, purché già inseriti in graduatoria permanente di strumento musicale e che abbiano prestato 360 giorni di servizio su tale insegnamento.

Art. 7 - SISTEMA DELLE PRECEDENZE COMUNI

Cap.II - Per quanto riguarda la precedenza nel rientro nella ex scuola di titolarità, con la nuova nota (6) viene chiarito che è equiparato al personale trasferito d'ufficio a domanda condizionata anche il personale trasferito d'ufficio senza aver presentato domanda.
Si chiarisce, poi, che la precedenza opera esclusivamente nell'ambito della tipologia di titolarità (posto comune - posto di sostegno).

La parte finale del Capo II prende in esame la situazione del personale che, già trasferito d'ufficio, perda posto nella nuova scuola di titolarità.
Tale personale, qualora condizioni la domanda al permanere in detta scuola, non può usufruire nello stesso anno della precedenza nel rientro nella scuola di precedente titolarità, pur mantenendo il punteggio di continuità complessivamente accumulato. Viene precisato, tuttavia, che permane, negli anni successivi e nel limite del quinquennio, il diritto al rientro con precedenza nella scuola di "prima" ex titolarità.


Cap. V - A parte alcune piccole modifiche formali, la previsione relativa all'unico figlio in grado di assistere il familiare in situazione di handicap ha subito una variazione che dovrebbe consentire una meno rigida applicazione della norma.





Art. 21 - INDIVIDUAZIONE PERDENTI POSTO NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA
Comma 9 - Si rammenta una novità, peraltro introdotta dal contratto dello scorso anno, e comunque da tenere nella debita considerazione: anche nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria l'individuazione del perdente posto avviene come nella scuola secondaria: prima i docenti entrati a far parte dell'istituzione scolastica per mobilità a domanda dal I settembre precedente e, successivamente, i docenti entrati a far parte dell'organico funzionale dagli anni precedenti, ovvero dal I settembre dell'anno immediatamente precedente, ma per mobilità d'ufficio o a domanda condizionata.
Nota (2) ribadisce, in maniera più specifica, la situazione dei perdenti posto, rientranti, o non, nel quinquennio.

Art. 22 - - TRATTAMENTO PERDENTI POSTO DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA
IComma 7 - ribadisce che il diritto di precedenza a rientrare nella sede per il quinquennio successivo si applica a coloro che abbiano presentato domanda condizionata o abbiano ottenuto il trasferimento d'ufficio senza aver presentato alcuna domanda. (ovviamente non scatta per coloro che hanno presentato domanda di trasferimento volontaria anche, qualora non essendo stati soddisfatti in base alle preferenze espresse, siano trasferiti d'ufficio).
Comma 15 - In relazione agli errori verificatisi l'anno scorso, chiarisce che l'assegnazione a posto di scuola comune, per il docente perdente posto di sostegno, avviene sono qualora non sia possibile trasferirlo d'ufficio su posti di sostegno "nell'ambito dell'intera provincia".
Comma 17 - Afferma la possibilità che, nel corso dei movimenti, siano riprese le posizioni degli interessati per assegnarli a posti della stessa tipologia o di altra per la quale abbiano titolo, in sedi più vicine a quella dove hanno perso il posto (operazione che avviene da sempre). Il secondo capoverso del comma 17, ribadisce che i docenti perdenti posto di sostegno ed utilizzati su scuola comune, seguono lo stesso trattamento, ma restano su posto comune solo se "nell'intero ambito provinciale" permanga "l'assenza di posti di sostegno, scuole speciali o ad indirizzo didattico differenziato".

Art. 23 - INDIVIDUAZIONE PERDENTI POSTO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I E II GRADO
Comma 8 - E' stata introdotta una precisazione riguardante i soprannumerari che presentano domanda di mobilità volontaria: ai sensi dell'Art. 7, punto II, non acquisiscono il diritto al rientro con precedenza nel quinquennio e alla valutazione della continuità didattica, anche nel caso non siano soddisfatti sulle sedi richieste e, quindi, siano trasferiti d'ufficio.
Nota (2): riprende gli stessi contenuti della nota (2) dell'Art. 21.

CAPO V - POSTI DI TIPO SPECIALE, DI SOSTEGNO O AD INDIRIZZO DIDATTICO DIFFERENZIATO E POSTI ATTIVATI IN STRUTTURE OSPEDALIERE E CARCERARIE

Art. 26 - DISPOSIZIONI GENERALI
Comma 4 - contiene una precisazione circa la validità ai fini del computo del quinquennio dell'anno di decorrenza giuridica derivante dall'applicazione del D.L. 255/01.

Art. 27 - INSEGNANTI DI SCUOLE SPECIALI E DI SOSTEGNO - SCUOLA DELL'INFANZIA
Comma 4 - Si precisa che, tra i titoli validi per l'insegnamento del sostegno va considerato anche quello "rilasciato a conclusione del corso di laurea in scienze della formazione primaria".
Comma 8 - ribadisce le norme relative al trattamento dei perdenti posto contenute nell'Art. 22 e precisa che, per ciascuna sede esaminata i fini del trasferimento d'ufficio, vengono presi in considerazione, nell'ordine, le seguenti tipologie: 1) psicofisici; 2) udito; 3) vista.


TABELLE DI VALUTAZIONE DEI TITOLI
Nella valutazione dei titoli generali, ai fini dei trasferimenti si è limitata la valutazione del dottorato di ricerca ad un solo titolo, mentre è rimasta la valutazione di più titoli nella mobilità professionale.

NOTE ALLE TABELLE DI VALUTAZIONE DEI TITOLI
Nella premessa è stato chiarito che il servizio eventualmente prestato, per utilizzazione o assegnazione provvisoria, in ruoli diversi da quello di appartenenza, è valutato ai sensi della lett. A) (6 punti). Altro chiarimento riguarda il servizio eventualmente prestato in altro ruolo, in qualità di incaricato a tempo determinato ai sensi dell'art. 33 del CCNL 24.7.03. Tale servizio, si chiarisce, viene valutato come servizio non di ruolo e, se prestato per più di 180 gg., interrompe la continuità didattica del ruolo di appartenenza. Viene, inoltre, chiarito che la continuità di servizio prestata nella scuola di precedente titolarità viene valutata anche al personale trasferito d'ufficio sui posti DOP.

A proposito del punteggio aggiuntivo (10 p.) viene fissato all'a.s. 2007-2008 l'anno di scadenza dell'ultimo triennio utile per la maturazione di tale diritto, ferma restando la possibilità, anche negli anni successivi, di utilizzare tale punteggio in caso, ovviamente, non sia stato utilizzato in precedenza.
Altri utili chiarimenti riguardano la valutazione delle idoneità nei concorsi. Il primo stabilisce definitivamente che non sono valutabili i concorsi superati nella scuola dell'infanzia ai fini dei trasferimenti nella scuola primaria né quelli della media per la secondaria superiore.
Non sono, inoltre, valutabili i concorsi ordinari per i quali si è partecipato al solo fine di conseguire l'abilitazione all'insegnamento, né sono valutabili i titoli di specializzazione per l'insegnamento ad alunni portatori di handicap fra quelli di cui alla lett. C) dei Titoli Generali delle Tabelle di trasferimenti e dei passaggi né, infine, con riferimento alla nota (12), è valutabile il diploma di laurea in scienze della formazione, in quanto titolo valido per l'accesso al ruolo.

 
 
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